GIULIA FOGLIANI
La danza dell'effimera
Romanzo finalista al Premio Calvino 2025
Un romanzo di formazione dal sottile intreccio di destini, narrato con freschezza e levità.
Giuria del Premio Italo Calvino
IL LIBRO
Estate 2003, tra le più roventi mai registrate: Alberto Riva, giovane commesso di libreria, sparisce da Bologna senza lasciare tracce.
La ricerca non si svolge tra le strade di Bologna, né nell’inseguimento di indizi concreti, ma dentro le vite dei protagonisti: un percorso interiore che li costringe a confrontarsi con paure, ferite e desideri inespressi.
Decisiva sarà l’entrata in scena di Roberto Roversi, grande poeta del ’900 e paroliere di Lucio Dalla, ma soprattutto libraio della storica Palmaverde, dove per decenni ha accolto giovani in cerca di una guida.
La danza dell’effimera è un romanzo sulle vite che si sfiorano, sul dialogo tra generazioni e sul potere dell’immaginazione.
EDITORE Lindau
PAGINE 200
FORMATO 13x21cm
COLLANA Contemporanea
PREZZO 16,00 €
La Storia
Quando qualcuno scompare, cosa succede a chi resta?
Durante l’estate del 2003, Alberto Riva, un giovane libraio, scompare da Bologna senza lasciare tracce. Marco, Vittoria ed Elisa lo conoscono appena, eppure l’assenza di Alberto li costringe a guardarsi dentro.
La sua scomparsa diventa la frattura da cui prende avvio la crescita dei tre personaggi, chiamati a misurarsi con le proprie fragilità e a entrare nell’età adulta.



Credits: Foto di Giorgio Bianchi per il Comune di Bologna
I PROTAGONISTI
Marco, giovane nello spettro autistico, prigioniero delle proprie abitudini e appassionato di insetti, vive di rituali e cataloghi finché diversi eventi inattesi, tra cui la sparizione dell'amico libraio, rompono l’ordine che lo protegge.
Vittoria, giovane estetista, ha chiuso una relazione violenta, ma porta ancora addosso trauma, dubbi e senso di colpa: una ferita che brucia anche quando l’aggressore è ormai fuori dalla sua vita.
Studentessa universitaria in bilico tra desideri e paure, Elisa vive di libri e d’attese, finché la scomparsa del giovane libraio di cui si stava innamorando la conduce alla libreria Palmaverde, dove viene accolta da Roberto Roversi.
UNO SGUARDO ALL'EFFIMERA
L’effimera è un insetto che trascorre la maggior parte della vita nello stadio larvale, tra predatori e insidie dell’ambiente.
Dopo una fase intermedia, raggiunge infine lo stadio adulto: a volte questo percorso può durare fino a tre anni.
La vita adulta dell'effimera è brevissima: non arriva a sviluppare interamente l’apparato boccale e consuma in poche ore l’energia rimasta. In questo tempo, l’unica azione che le è concessa è la danza nuziale: un volo rituale alla ricerca del partner con cui riprodursi, prima di spegnersi e morire.
Nelle pagine scure di una scomparsa c’è scritto molto di chi resta: per leggerle bisogna solo disabituare le pupille alla luce.
Roberto Roversi
Roberto Roversi è stato un grande poeta del Novecento, intransigente e rigoroso, fedele a un’idea di autonomia culturale. Scelse di pubblicare fuori dai canali tradizionali e di far circolare i suoi testi direttamente, fino a fotocopiarli e consegnarli gratuitamente a chi li richiedeva.
Roversi cambiò la storia della canzone d’autore italiana: con Lucio Dalla firmò la trilogia Il giorno aveva cinque teste (1973), Anidride solforosa (1975) e Automobili (1976), considerata una pietra miliare della canzone d’autore. A Roversi si devono inoltre testi come Chiedi chi erano i Beatles degli Stadio e 20 parole di Mina.
Infine, Roversi è stato un importante libraio antiquario: la sua Palmaverde non era solo una libreria antiquaria, ma un laboratorio umano e culturale, attraversato da generazioni di giovani in cerca di una direzione, dai nomi celebri (Stefano Benni lo ricorda come un “miracolo culturale”) a molti altri meno noti, che presso di lui hanno trovato ascolto, libri e soprattutto, una guida.




Il nome di Roberto Roversi è legato anche a Pier Paolo Pasolini: i due erano amici fin dai tempi del liceo e, insieme a Francesco Leonetti, nel 1955 fondarono a Bologna la rivista “Officina”, seguita poi nel 1961 da “Rendiconti”.
UN PERSONAGGIO REALE, UNA STORIA INVENTATA
Nel romanzo La danza dell’Effimera, pressoché tutto ciò che accade a Roberto Roversi è frutto di invenzione letteraria; le sue caratteristiche, invece, sono quanto più possibile aderenti alla realtà. Elementi documentati e realmente accaduti sono, ad esempio, le telefonate con l’amico Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore, e alcuni dialoghi tra Roversi e il suo assistente Matteo Totaro (trasposto nel romanzo nel personaggio di Elisa).
Per restituire una maggiore fedeltà al personaggio reale, l’autrice ha consultato materiali audio e video, tutti i testi di critici e letterari di Roversi, nonché i testi a lui dedicati, i documentari e le interviste.
PERSONE
Tra i contributi più preziosi spicca, anzitutto, quello di Matteo Totaro, assistente di Roversi negli ultimi anni, cui va un ringraziamento speciale per l’apporto decisivo e la generosa condivisione di ricordi e dettagli fondamentali alla ricostruzione.
Sono da ricordare inoltre le lunghe conversazioni con Maria Gervasio, che ha condiviso i propri ricordi e le testimonianze di amici che hanno trascorso molto tempo con Roversi e ne hanno condiviso la visione del mondo: Luca Egidio, Mattia Fontanella, Salvatore Jemma, Maurizio Maldini, Mino Petazzini, Massimo Raffaeli, Jean Robaey. Le loro memorie — insieme a quelle di Maria Gervasio — sono raccolte nel volume Alfabeto Roversi.
Un sentito ringraziamento va, infine, alle numerose altre persone che hanno offerto testimonianze e particolari utili alla ricostruzione.

Alessandro Bergonzoni, Matteo Totaro e Mattia Fontanella alla mostra per la mostra “10+1=cento”, allestita da Matteo Totaro in occasione dei cento anni dalla nascita di Roversi (2023).
AUDIO E VIDEO
Materiali audio – in particolare da RaiPlay Sound – sono stati essenziali per ricostruire ritmo, lessico e cadenza della voce di Roberto Roversi.
Sono stati inoltre consultati video disponibili sulle principali piattaforme del web, utili a restituire gesti, postura e presenza.
WEB
Il sito robertoroversi.it, curato dalla casa editrice Pendragon e coordinato da Antonio Bagnoli, nipote di Roversi, raccoglie e ordina con cura un patrimonio di documenti e materiali di grande valore, completamente gratuito.
TESTI
La ricostruzione del personaggio si è basata anche sulla consultazione dell’intera produzione letteraria e critica di Roberto Roversi.
Da citare il volume uscito per Bohumil, Alfabeto Roversi: la fonte scritta che più di tutte ha contribuito a ricostruire con fedeltà la figura di Roversi, grazie a un coro di memorie e testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto e amato.
Mi avevano raggiunto fragranze d’erba, latte cagliato, legno e vaniglia.
Dev’essere il profumo che distingue i libri antichi da quelli appena usciti dalla tipografia, pensai, visto che non mi era mai capitato di sentirlo nella mia libreria abituale.
La Copertina
Elvis Spadoni (Urbino, 1979) è un pittore italiano. Dopo il percorso di studi in teologia, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dando vita a una forma di pittura figurativa in cui il sacro illumina il presente, tra memoria e attualità.
Nel 2011 ha vinto la Zeffirelli Scholarship Fund for the Arts (New York) e il Premio Nazionale delle Arti.
La nuvola è il terzo dipinto di Elvis Spadoni scelto per una copertina di un libro, dopo quelli per Raccontare l’amore di Enzo Bianchi (Rizzoli) e La scelta di Enea di Luigi Maria Epicoco (Rizzoli).

Elvis Spadoni | La nuvola
2013, olio su tela, 165 x 196 cm, collezione privata.
”Un istante di beatitudine, non basta forse per tutta una vita?” disse Alberto, e abbassò lo sguardo.
”Vivere come l’effimera mi potrebbe bastare. Me l’immagino splendida e fiera.”
L'Autrice

GIULIA FOGLIANI
Nata in provincia di Modena nel 1980, si laurea in Lettere Moderne all’Università di Bologna con una tesi sulla storia delle donne nel Medioevo.
Ha lavorato per la rivista letteraria Il Bollettario, diretta da Edoardo Sanguineti e fondata da Nadia Cavalera.
Nel 2009, assieme a Giovanni Scorcioni, fonda Facsimile Finder, libreria antiquaria, distributore e database di manoscritti miniati in facsimile, dedicato a università e istituzioni culturali.
Nel 2025 è finalista alla 38ª edizione del Premio Italo Calvino.
Eventi e Contatti
PRESENTAZIONI E FIRMACOPIE
Data da destinarsi
Salone del libro, Torino
Data da destinarsi
Libreria Feltrinelli, Modena
Data da destinarsi
Biblioteca Baldini, Santarcangelo di Romagna
Data da destinarsi
Museo Tonino Guerra, Novafeltria
Per presentazioni presso librerie, enti pubblici, scuole superiori o istituzioni, scrivete all'autrice compilando il form o contattare l'editore Lindau all'indirizzo: ufficiostampa@lindau.it

